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Bari, il barista che "disegna" il latte per far prendere le medicine ai bimbi dell'ospedaletto
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Bari, il barista che "disegna" il latte per far prendere le medicine ai bimbi dell'ospedaletto

di  Martedì 9 dicembre 2025 3 min Letto 5.899 volte
foto di Paola Grimaldi
BARI - «Anche una semplice tazza di latte può diventare un sorriso, soprattutto per un bambino che sta per prendere una medicina». Sono le parole del 35enne Vito Chieco, un barista barese che può definirsi “speciale”.

Nel suo caffè Ginevra, che gestisce dal 2019 in via Amendola, le colazioni infatti non sono mai banali: un caffè macchiato o un cappuccino qui si trasformano in piccole opere d’arte grazie alle coloratissime immagini che Vito disegna sulla schiuma di latte. Si va dal personaggio della Disney al cuoricino, da San Nicola a Babbo Natale, dal cagnolino al fenicottero. Tutte figure che Chieco imprime sulle bevande utilizzando la sua fantasia e manualità. (Vedi foto galleria)

«L’idea è nata osservando i bambini - spiega Vito che ci accoglie nel suo locale con un particolare cilindro in testa -. I piccoli infatti dopo essere stati nel vicino ospedale pediatrico Giovanni XXIII, per una visita o un esame, passavano dal bar per fare colazione, spesso per assumere (di malavoglia) una medicina che i genitori scioglievano nel latte. Così ho pensato che per convincerli a prenderla avrei potuto trasformare la loro tazza in un gioco».

Il barista ha quindi cominciato a realizzare dei piccoli disegni colorati sulla schiuma di latte in modo da rendere più accattivante la bevanda, alleggerendo così un momento che per i piccoli risultava davvero stressante. 

«Da padre (ho una bambina di nome Ginevra) mi sono immedesimato nei genitori che facevano fatica a convincere i loro figli a prendere le sgradevoli medicine – continua –. Ho quindi iniziato a creare sul latte la figura di un orsetto sorridente, di un cagnolino o di Spiderman. E la cosa ha funzionato, con grande gioia delle mamme e dei papà: ho capito che bastava un semplice disegno per sciogliere la preoccupazione».

Ma come si realizzano le figure colorate su una superficie instabile come la schiuma? «Non uso stampini né stencil: faccio tutto a mano, mescolando latte, coloranti alimentari vegetali e fantasia», sottolinea Chieco. 

La tecnica si ispira agli anni in cui il barista studiava all’alberghiero, lì dove ha imparato a decorare le torte con strumenti di pasticceria. «Non è proprio la stessa cosa – avverte Vito –. La schiuma di latte è delicata, cambia consistenza in pochi secondi e tende ad assorbire il colore. Ma mi sono esercitato parecchio, ho fatto tantissime prove e sono arrivato all’equilibrio perfetto: una miscela colorata abbastanza fluida da permettere di realizzare il disegno, ma sufficientemente densa da non sciogliersi nella bevanda».

Ora il 35enne ci mostra come realizza le sue creazioni su dei cappuccini. Per prima cosa prende un “topper”: una sorta di stecchino di legno con cui traccia la forma del disegno sulla schiuma del latte. La figura viene poi riempita con coloranti alimentari dosati con pipette in silicone. Infine la punta del bastoncino è immersa nei colori raccolti in un piattino per andare a rifinire i contorni della figura.

Ed ecco che nel giro di pochi secondi le tazze si animano. Per noi Chieco disegna un foglio con una penna, una macchina fotografica e la scritta Barinedita, regalandoci un sorriso.

«Un piccolo disegno nella tazzina è in effetti un messaggio gentile che ti può cambiare la giornata», conferma la 51enne Marianna, a cui Vito ha disegnato un grazioso elfo natalizio sul suo cappuccino. «Basta un cuore nella schiuma per trasformare la routine quotidiana in un momento speciale», commenta invece la 20enne Rossella.

Ma la reazione più bella è quella di Luca, 7 anni, che osserva entusiasta l’orsetto Winnie the Pooh disegnato sulla sua tazza di latte: il sorriso che gli illumina il volto non ha bisogno di parole.

(Vedi galleria fotografica)
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